Musei, design e digital: come cambia il mondo dell’arte - Early birds adv
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Musei, design e digital: come cambia il mondo dell’arte

Il modo di intendere l’arte, la cultura e il design sta cambiando.  E con lui anche i metodi di fruizione.
Quando parliamo d’arte, di cosa parliamo? Ma soprattutto, qual’è il ruolo della tecnologia in questo repentino cambiamento?

L’arte e il design incontrano la tecnologia

Prima di tutto è cambiato il modo di concepire l’arte e il design; molti artisti iniziano a sperimentare forme ibride, mixando l’arte più tradizionale con il digital, creando qualcosa di diverso, che metta in relazione anche aspetti della quotidianità che normalmente non  sono in contatto tra loro. musei

Afferma Paola Antonelli, Senior Curator della sezione Architectur and Design e Direttore della Ricerca e Sviluppo del Museum of Modern Art di New York

“Adaptability is an ancestral distinction of human intelligence, but today’s instant variations in rhythm call for something stronger: elasticity.
The by-product of adaptability + acceleration, elasticity is the ability to negotiate change and innovation without letting them interfere excessively with one’s own rhythms and goals. It means being able to embrace progress, understanding how to make it our own.
One of design’s most fundamental tasks is to help people deal with change. Designers stand between revolutions and everyday life.”

La tecnologia viene anche vista come un modo per ridurre il cultural divide con le nuove generazioni e avvicinare i ragazzi al mondo dell’arte.

L’innovazione ha raggiunto anche i musei intesi come luogo fisico, modificando quella che era la fruizione dell’esperienza culturale, rendendola più fresca, più coinvolgente, ma soprattutto più interattiva!

Web+Social Network= Partecipazione

Gli strumenti digitali non hanno modificato solo il modo di concepire l’arte e il design, hanno cambiato nel profondo anche la museipartecipazione. Sempre più istituzioni culturali stanno iniziando a costruire una presenza strutturata sul web, utilizzando i canali social per promuovere eventi, iniziative o anche solo coinvolgere più persone possibili.

Alcune iniziative invece partono addirittura dal web, come per esempio la Museum Week, il primo evento culturale mondiale organizzato su Twitter, dove i musei diventano protagonisti indiscussi del web per un’intera settimana. Nei primi due anni di vita di questa iniziativa, i risultati sono stati sorprendenti, dimostrando che il web e la cultura, non sono due mondi così distanti uno dall’altro.

I musei come luoghi di incontro

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Le istituzioni culturali iniziano a immaginare un futuro diverso per i musei e i luoghi intorno a cui ruota la vita artistica e culturale di un paese, rispetto a quello che si era immaginato fino a questo momento; negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo avvicinamento alle persone, tante le iniziative promosse per portare le famiglie all’interno dei musei e creare un rapporto più vivo, più partecipe e soprattutto più consapevole. Insomma, non più un posto permeato da una sorta di “sacralità”, il museo diventa un luogo d’incontro e perchè no, di intrattenimento.
Ad esempio il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, organizza periodicamente l’evento, “Una Notte al Museo”, ispirato al celebre film, in cui tutti sono invitati a trascorrere una notte all’interno delle sale, con pila e sacco a pelo.

 

E’ evidente, la cultura non è più qualcosa di noioso o lontano da noi come si poteva immaginare!

Eleonora Grotto

Copy e Social Media Strategist, passo la giornata a leggere tutto quello che mi trovo davanti perchè penso che per comunicare sia necessario sapere. Founder di Early Birds, agenzia di comunicazione integrata. Se volete farmi felice, datemi qualcosa da scrivere! Blog, siti, social, testi seo oriented, quello che preferite!

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