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Publish With Pride
facebook e realtà virtuale

Facebook e Realtà Virtuale: ci siamo

Ci siamo, all’inizio dell’anno Mark ci aveva avvisati:”Facebook si muoverà nella direzione della realtà virtuale”.

E così è stato.

Durante F8, Zuckerberg ci aveva preparati: questa è la direzione che Facebook avrebbe intrapreso nel corso di quest’anno, lo si poteva supporre anche dall’acquisizione della start up Oculus per la modica cifra di 2 miliardi di dollari.

Il social network più famoso del mondo si trasforma e si fa pioniere di nuove tecnologie e modi di vivere il web.

Insomma, l’utente diventa sempre più centrale e la sua partecipazione assume connotati quasi “fisici”.

Le idee sono tante, così come i progetti già messi in cantiere; ma  Mark inizia con calma e ci introduce con un post datato 9 giugno, alla fotografia a 360°.

Un post Facebook ci introduce alle foto a 360°

Ci porta in cima all’One World Trade Center, dentro le stanze del Congresso, ci fa esaminare ogni dettaglio, come se fossimo lì, e poi ci spiega come ottenere lo stesso risultato con i nostri smartphone; con estrema semplicità siamo stati introdotti ad un modo completamente nuovo di fruire le le immagini: maggiore interazione, la sensazione di entrare “dentro” la fotografia e di viverla come se fossimo lì nel momento in cui viene scattata.

 

Cattura

 

Cosa cambia rispetto ai video a 360°

Innanzi tutto, per realizzare una foto a 360° è sufficiente uno smartphone.

Tu scatti la tua foto panoramica, la carichi su Facebook e lui pensa al resto; la foto verrà automaticamente convertita in immagine a 360° e la nuova esperienza potrà iniziare immediatamente.

 

“Sono simili ai video da 360 – è possibile inclinare il telefono e sentirsi come se si fosse realmente lì. La grande differenza con le foto è che queste si possono scattare con il proprio telefono. Basta scattare con modalità panorama o utilizzare una applicazione da 360 per la propria macchina fotografica, postare lo scatto su Facebook e noi ci occuperemo di tutto il resto.”

 

Moda momentanea o siamo davanti alle prime applicazioni della tecnologia del futuro?

Noi scommettiamo sulla seconda ipotesi.

 

#staytuned

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facebook ads e profili fake

Facebook Ads e Profili Fake

Da un po’ di tempo a questa parte è sempre più evidente la netta distinzione che Facebook vuole operare tra privati e aziende; che sia per motivi filosofici (le pubblicità devono essere immediatamente riconoscibili) o economici, poco importa: il meccanismo di promozione delle Pagine Aziendali diventa ogni giorno più strutturato e professionale e permette di gestire autonomamente campagne anche complesse, incentrate su obiettivi di business ben precisi; infatti, oggi è possibile decidere se puntare sulla visualizzazione di video, sugli accessi al sito, sul download di applicazioni, targettizzare il pubblico da raggiungere in modo analitico e misurare i risultati.

C’è solo una cosa che non è possibile fare: evitare l’incidenza di profili fake all’interno delle nostre campagne.

 

Profili Fake: dove nascono

Fino a poco tempo fa, quando si parlava di profili fake, ci si riferiva a gente in carne ed ossa, che per i più svariati motivi, apriva un profilo Facebook sotto falso nome, utilizzando fotografie non reali.

La situazione è un po’ cambiata.

Provate ad impostare una campagna su Facebook, targettizzate, scegliete il vostro budget e attendete l’approvazione.

Quando inizieranno ad arrivare i primi like, vi accorgerete che la stragrande maggioranza, proviene da paesi in via di sviluppo (India, Pakistan, Egitto… sono solo alcuni); quindi nonostante la vostra targettizzazione, il pubblico che state raggiungendo, non è reale e tanto meno interessato ai contenuti che pubblicate.

Sostanzialmente siamo davanti a quelle che vengono chiamate click farm, ovvero delle vere e proprie fabbriche di click, dove le persone vengono pagate poco meno di 1$ ogni mille click.

La domanda che viene naturale porsi è come sarà possibile risolvere questo problema finchè per Facebook non rappresenterà un notevole aumento negli introiti derivanti dai canali pubblicitari.

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Cosa comportano per le vostre pagine

Il primo problema è relativo all’engagement. Aumentano i fan, aumentano le visualizzazioni, ma non la partecipazione alle attività della pagina, quindi, come previsto dalle regole dell’algoritmo, la visualizzazione di quest’ultima non potranno che calare.

Ma quindi i soldi che spendiamo per le inserzioni non portano a nessun risultato?

Non proprio

Attraverso targettizzazioni mirate e una politica non mirata al solo aumento di like e follower, è possibile minimizzare l’incidenza dei profili fake sulle nostre facebook ads.

Alcuni consigli

1- Definire un budget pubblicitario e delle tempistiche per le campagne;

2- Targettizzare utilizzando tutte le funzioni messe a disposizione da Facebook (utilizzate anche i dati demografici e non solo gli interessi);

3- Differenziare il tipo di inserzione in base all’obiettivo da raggiungere (download dell’app, visite al sito, mi piace ai post).

Queste azioni purtroppo non vi metteranno al riparo dai profili fake, ma sono un valido modo per cercare di limitarne i danni!

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professionisti della comunicazione

I 5 tipi di Professionisti della Comunicazione che preferiresti non incontrare

Come in ogni settore, anche nella comunicazione è possibile incontrare strani personaggi, che inizialmente potreste faticare ad inquadrare.

In questo post vi presenteremo alcune tipologie di professionisti della comunicazione che potreste incontrare sul vostro cammino.

 

Il Commerciale

Il commerciale è una tipologia di professionista orientata al risultato. Da quando si sveglia al mattino a quando va a dormire la sera (generalmente molto tardi perchè è troppo impegnato a “fare networking”, di solito ad eventi e aperitivi vari) si concentra sui numeri, che nel suo caso sono rappresentati dalla quantità di contratti conclusi e di servizi venduti.

Non chiedete mai ad un commerciale di spiegarvi nel dettaglio quello che cerca di vendervi, potreste ritrovarvi ad ascoltare ore ed ore di discorsi dove alla fine, nella vostra testa sarà rimasta una sola domanda:

 

“Ma cos’è che mi ha appena spiegato?”

 

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L’Artista

L’artista è quel tipo di professionista a cui vi rivolgete quando sperate di ottenere un’immagine diversa dalle altre, creativa e unica nel suo genere. Quello che ancora non sapete, è che l’artista non lavora MAI su commissione, lui deve essere ispirato; la diretta conseguenza è che il nostro eroe potrebbe rimanere per settimane a fissare lo schermo del computer indeciso se usare l’azzurro o il turchese (cosa volete saperne voi dell’agitazione che si crea nell’animo di un creativo dinnanzi a queste decisioni!).

Questo potrebbe far sì che, quando tre mesi dopo il vostro incontro, il suddetto professionista vi potrebbe chiamare per informarvi che la prima bozza del lavoro che gli avevate richiesto è pronta.

 

Il problema è che nel frattempo avete:

 

  • richiesto altri tre preventivi,

 

  •  commissionato il lavoro a qualcun altro,

 

  • ricevuto la bozza,

 

  • segnalato le correzioni,

 

  • approvato il definitivo,

 

  • pubblicato tutto sui vostri canali social/stampato….

 

 

Il Nostalgico

 

“Ah! Che belli gli anni ’90!”

Il Nostalgico è quel professionista che per farvi immaginare come potrebbe venire la campagna con cui vorreste spingere la vostra attività, vi cita come esempio di successo le campagne pubblicitarie a cavallo tra gli anni ’80 e ’90.

Se desiderate comunicare la vostra attività come se fosse una batteria di pentole di una televendita di Giorgio Mastrota, è il professionista che fa per voi!

L’Analitico

Riconoscerete l’Analitico ad una prima occhiata.

 

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Vive collegato ad Analytics e agli Insights di Facebook. Magari pecca un po’ di creatività, ma sa sciorinarvi a memoria tutti i dati relativi alla vostra campagna promozionale.

Se lo osservate abbastanza a lungo, gli vedrete ripetere compulsivamente il gesto di refreshare il telefono. Non vi preoccupate. Sta solo controllando quante persone sono online sul suo sito internet in questo esatto momento.

Il suo motto?

“I numeri parlano da soli”

Il Raffazzonato

Ce n’è uno per ogni settore, ma quelli che bazzicano il mondo della comunicazione si distinguono per alcune caratteristiche fondamentali.

Se ne intendono di Seo, di Social Media Marketing, di Google AdWords, di Web Design, di grafica….

Poco importa che per accumulare realmente tutte queste skills ci vorrebbero anni se non decenni; il Raffazzonato si dichiarerà perfettamente in grado di realizzare qualsiasi cosa gli chiediate!

 

 

Post Scriptum

Questo post ha un fine puramente ironico!

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

 

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