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5 errori da evitare in una newsletter

5 errori da evitare in una newsletter

Economico, misurabile, facile e veloce.
L’email marketing è uno strumento strategico, utile per promuovere ed aumentare la visibilità di un’azienda sul web.
La newsletter, al contrario di come molti pensano, gioca un ruolo fondamentale in una campagna di web marketing in quanto è rivolta a persone fisiche.
Ovviamente queste risultano realmente utili se utilizzate in modo corretto.
Vediamo insieme i 5 errori da non commettere per realizzare una buona newsletter.

 

Totale assenza di grafiche e link

 
Il primo punto riguarda l’aspetto puramente estetico.
All’interno di una newsletter è bene inserire almeno un’immagine, o meglio una grafica, in grado di esprimere immediatamente l’argomento che stiamo andando a trattare all’interno della mail.
Ricorda inoltre che la newsletter deve avere una finalità, ovvero coinvolgere e invogliare i tuoi possibili clienti ad acquistare il servizio che stai offrendo loro.
Inserisci quindi dei link che portino ad esempio alla pagina servizi o contatti, in modo tale che abbiamo la possibilità di ottenere maggiori informazioni.

 

Non analizzare il target di riferimento

 
L’email marketing è uno strumento utilizzato per parlare con persone fisiche, e non con dei semplici numeri.
Uno degli errori peggiori da evitare quando si vuole impostare un messaggio d’impatto è quello di non fare una segmentazione del proprio target.
Suddividendo la tua lista di email e selezionando i contatti realmente interessanti al tipo di servizio che stai offrendo, avrai modo di scrivere un messaggio ben definito e realmente utile, portando così un valore aggiunto ai tuoi clienti.

 

Fare errori ortografici

 
Può sembrare un’ovvietà ma l’attenzione alla scrittura e soprattutto all’ortografia è di fondamentale importanza all’interno di una newsletter.
Ti è mai capitato di ricevere una mail con errori di battitura o frasi poco chiare?
Questi “piccoli” errori fanno risultare l’immagine dell’intera azienda poco curato e davvero poco credibile.
Ricorda quindi di rileggere più volte e con molta attenzione i testi che vuoi inserire all’interno della newsletter, assicurandoti che siano corretti, chiari ed immediati.

 

Non effettuare test di prova prima dell’invio

 
Gli errori di distrazione o di battitura si possono evitare dedicando qualche minuto in più all’invio di test a più persone.
Inserendo delle mail di prova, prima dell’invio definitivo, avrai modo di effettuare un controllo più dettagliato.
Si raccomanda di prestare particolare attenzione alla prova dei link, alla visualizzazione delle immagini e agli errori di ortografia.

 

Ignorare le statistiche dei report

 
Per migliorare la tua strategia di email marketing dovrai effettuare infine uno studio e un’analisi approfondita dei dati forniti dal portale utilizzato per l’invio delle tue newsletter.
È necessario leggere i dati, analizzarli e confrontarli nel corso del tempo in modo tale da comprendere dove poter migliorare per ottenere risultati maggiori.
I principali dati a cui dover fare attenzione sono “il tasso di click”, che indica la qualità del nostro messaggio e della call to action inserita, e il tasso di email recapitare, che ci aiuta a capire la qualità della nostra lista di contatti.

 

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Amp Stories di Google

Amp Stories di Google

Durante la Amp Conf 2018 ad Amsterdam, Google ha annunciato una new entry.
Dal 13 febbraio è infatti disponibile un nuovo servizio chiamato Amp Stories.
Amp, Accelerated Mobile Pages, sono strutture già esistenti, realizzate appositamente per caricarsi con velocità sui dispositivi mobili garantendo un’ottima visualizzazione;
Stories invece identifica le ormai famose immagini o video visibili in sequenza e utilizzate per raccontare la propria giornata o un avvenimento importante che vogliamo condividere con i nostri follower.

 
Ecco il video di presentazione:

 

 

Come funzionano le Amp Stories?

 
Le Stories di Google sono composte da diversi formati come immagini, video e slideshow.
Questa new entry nella famiglia di Google, dal punto di vista funzionale, sarà simile a Snapchat e Instagram: per visualizzare le Stories in sequenza sarà sufficiente cliccare sull’immagine o sul video per passare alla storia successiva o precedente.
Il formato verticale e con poco testo è stato realizzato per essere visualizzato perfettamente da mobile.

 
Bisogna però frenare l’entusiamo!
Purtroppo questa funzione, al momento, non è disponibile per tutti in quanto risulta ancora in fase di sperimentazione.
Le uniche attività ad avere la fortuna di poter creare le prime Stories sono dei colossi del web come The Washington Post, Cnn, People, Wired, Cosmopolitan e Vox Media.
Le Amp Stories saranno inoltre condivisibili anche su altri social.
Le Amp Stories contribuiscono ad accrescere il pubblico di un sito.

 

Dove si trovano?

 
Le Stories di Google saranno posizionate nella Serp di Google ( Search Engine Results Page, ovvero la pagina di Google che si apre nel momento in cui si effettua una ricerca).
Cercando una delle pagine sopra elencate, le Stories appariranno all’interno della ricerca.
Ci sarà sempre il classico box sulla destra con le caratteristiche principali, le notizie migliori correlate e sotto le Amp Stories.

 
Google non ha ancora annunciato altri particolari, come la scadenza delle stories o l’indicizzazione dei contenuti.
Al momento non ci sono ulteriori dettagli su queste curiose storie.

 

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Facebook per le elezioni 2018_Header

Facebook per le elezioni 2018

Il 4 marzo in Italia si svolgeranno le elezioni politiche 2018.
Come succede molto spesso, in tanti si trovano confusi sulla scelta a causa dell’enorme quantità di notizie con cui veniamo bombardati da ogni partito.
Ma niente paura! Quant’anno Zuckerberg ha deciso di correre in nostro aiuto e di guidare i propri utenti italiani verso le elezioni.
Facebook ha infatti inserito da qualche giorno un nuovo strumento presente nel News Feed chiamato “Punti di Vista”, una funzione che permette agli utenti di confrontare le idee dei partiti politici.
Molti di voi l’avranno già visto sulla propria bacheca.

 

Ma in cosa consiste e come funziona?

 
Questa nuova funzione di Facebook, realizzata per l’appunto in occasione delle elezioni politiche, darà la possibilità agli utenti di mantenersi aggiornati sui programmi politici, mettersi in contatto con i candidati e ottenere indicazioni tecnico-operative per esprimere il voto.
Coloro che hanno già sperimentato questo strumento si saranno accorti che non sono presenti tutti quanti i partiti.
Questo perché, attraverso un sondaggio sulle tendenze dei partiti, ne sono stati selezionati solo 10 che superano l’1% delle intenzioni di voto da parte degli utenti.

 
A scanso di equivoci, tutte le informazioni presenti su Facebook sono state fornite dagli stessi partiti.
Attraverso un modulo, regolato da Censis, il principale centro di ricerche socio-demografiche italiano, e dall’International Center on Democracy and Democratization della Luiss, i partiti hanno compilato le categorie della sezioni “Temi” presente sulle loro pagine Facebook. Questa particolare attenzione alla tutela della sicurezza dell’informazione non è casuale. Facebook infatti si è impegnato negli ultimi mesi a trovare strumenti utili a prevenire e contrastare la disinformazione causata dalle “Fake News”.

 
Lo strumento “Punti di Vista” appare sulle bacheche una volta ogni tre giorni, esclusivamente sui profili impostati con la lingua italiana.
Questo permette anche agli italiani all’estero di rimanere informati sulla politica del loro paese.

 
Facebook permette inoltre di poter entrare in contatto con i partiti per comprendere nel dettaglio i temi rilevanti, scoprire gli eventi dedicati alla campagna elettorale e apprendere le istruzioni per votare.

 
Zuckerberg ha deciso di unirsi ad Ansa per offrire un ulteriore servizio ai suoi utenti: saranno presto disponibili interviste live ai leader dei partiti dove sarà possibile interagire direttamente con i candidati attraverso commenti e domande.
Questi video, realizzati direttamente dai giornalisti Ansa, saranno poi disponibili sulla pagina Facebook e sul sito di Ansa insieme al calendario degli appuntamenti delle future interviste.

 
Il 4 marzo apparirà infine la sezione all’interno della quale verranno indicate le modalità di voto. Sarà inoltre possibile far sapere ai nostri amici che abbiamo votato.
Al termine della giornata, i risultati degli scrutini saranno visibili su Facebook.

 

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